- Pubblicata il 29/06/2026
- Autore: Lino
- Categoria: Racconti erotici ricatto

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- Autore: Lino
- Categoria: Racconti erotici ricatto
La vendetta della ex - Salerno Trasgressiva
Questa storia risale parecchie anni fa, quando mi lasciai definitivamente con Francesca, la donna che amai di più dopo mia moglie. Ebbene, in quel periodo, Francesca ed io avevamo avuto alti e bassi, per cui lei nel tentativo di restare legata a me, aveva cercato di migliorarsi: Francesca era già una bellissima donna, acqua e sapone, occhi scuri, capelli corti e scuri, un fisico mediterraneo molto bello e sinuoso, con le curve al posto giusto, un magnifico seno quarta misura con due capezzoli magnifici. Francesca era alta circa 1,68 m , in quel periodo aveva anche fatto dieta ed era bella come mai. Tuttavia la nostra relazione era ormai chiusa, ognuno faceva la propria vita, anche se ci vedevamo molte volte per parlare. Lei insisteva per rimetterci insieme. Mi raccontava cosa faceva quando usciva, ci teneva a dirmi che non c’era nessun altro uomo che le piacesse. In particolare, mi raccontava di un uomo, che la tormentava un po’, perché aveva proprio voglia di stare con lei. Ma a lei, lui non piaceva proprio. Quella sera da me, Francesca mi disse che quest’uomo l’aveva invitata al mare il giorno dopo, e lei aveva accettato. Solo che si era pentita quasi subito: in primo luogo perché lui guidava molto male, ed era impaurita, in secondo luogo perché le avrebbe dato il tormento tutto il giorno. Così mi chiese di andare con loro, lei avrebbe detto all’altro che mi ero offerto di portarla e così avrebbe risolto tutto. Le risposi che mi sembrava un tentativo maldestro di passare un po’ di tempo insieme per cercare di riconquistarmi, lei rispose assolutamente di no e alla fine mi lasciai convincere. Il giorno seguente, al mattino presto, passai a prendere Francesca insieme andammo a prendere anche l’altro uomo… già da subito non ci fu un gran feeling, si capiva che lui non gradiva la mia presenza e anch’io non gradivo più di tanto la sua, anche se di fatto mi proteggeva dalle avance di Francesca. Arrivati in spiaggia, la spiaggia era ancora piuttosto deserta e potemmo posizionarci in una piccola caletta, che ci garantiva un po’ di privacy. Francesca si tolse la maglia e i pantaloncini, aveva davvero un gran bel fisico, indossava un bikini piuttosto ridotto, che con me non aveva mai indossato… posizionati gli asciugamani, Francesca era in mezzo a noi due. Si coricò a pancia in giù, si slacciò il reggiseno e sfilò le spalline. La cosa strana, che non notai, fu che mise direttamente il reggiseno dentro lo zaino mentre prendeva le parole crociate che amava fare in spiaggia. A questo punto si voltò verso di me e mi chiese di metterle la crema sulla schiena. L’altro uomo ci rimase male, ma lei disse che io e lei eravamo stati insieme per tanto tempo e che era abituata. Senza problemi le misi la crema sulle spalle e sulla schiena mentre lei, con le mammelle appoggiate all’asciugamano, non lasciava intravedere nulla… a questo punto, l’altro uomo ingelosito si alzò, prese il suo pacchetto di sigarette, accese una sigaretta e disse: “vado a fare due passi a vedere se c’è qualche topless da rifarmi gli occhi… Tanto qui non c’è nulla da vedere“. Francesca si rivolse a me, voltandosi leggermente e lasciandomi intravedere i grossi seni pieni: “ti ricordi quante volte mi hai chiesto di mettermi in topless? Ti è piaciuto quando l’ho fatto?“ Risposi: “certo lo sai che mi hai sempre fatto impazzire, però direi che non è tanto il caso oggi, non vorrei che il tuo amico ti saltasse addosso. ..“ riprese Francesca: “beh due uomini potrei anche riuscire a reggerli insieme, non l’ho mai fatto, ma potrebbe essere una bella esperienza… se ti conosco un po’, sono convinta che la cosa ti ecciterebbe moltissimo”. “ Francy, lascia stare lo sapevo che saresti arrivata di nuovo a questo punto… la nostra storia è finita, basta” risposi. “ ma io non mi arrendo così facilmente…”. Detto questo si girò a pancia in su, col seno esposto, bellissimo, rotondo proprio come lo ricordavo. Io ero eccitatissimo, vederla così mi faceva venire una voglia di chiavarla da non crederci, inoltre sapevo che di lì a poco poteva ritornare l’amico di Francy. La pregai di coprirsi le tette, la implorai, ma lei continua a guardarmi imbronciata. Nel mentre senti una voce: “wow, io che cercavo tette in giro, invece erano qua!“ Francesca disse: “rifatti gli occhi, e dato che ci sei, mettimi anche un po’ di crema”. L’amico strabuzzò gli occhi, prese il barattolo di crema dalle mani di Francesca e iniziò a spalmarglielo sui seni. Ero incredulo, un po’ arrabbiato, un po’ geloso. Lei mi guardava di sottecchi per vedere le mie reazioni. Tra le tante cose, Francesca sapeva che a me eccitavano molto le donne che fumavano, ma non avevo mai voluto che lei lo facesse per me perché ritenevo fosse molto dannoso. Naturalmente questa era l’occasione per farmi impazzire, per cui prese pacchetto di sigarette dell’amico,ne sfilò una, la mise in bocca e la accese aspirando lentamente il fumo. La situazione si stava scaldando troppo, non ce la facevo più e andai a fare il bagno lasciandoli lì. Dall’acqua, vidi lui che insisteva massaggiando le grosse tette, ma stava anche scendendo cercando di mettere la mano dentro allo slip, mentre lei sorrideva dimenandosi per impedirgli di raggiungere la sua vagina. Occorre dire che l’uomo non era un brutto uomo, era alto magro e aveva un bel fisico, infatti non capivo come mai a Francesca proprio non piacesse, oppure aveva mentito? Infatti, poco dopo, i due iniziarono a baciarsi, e, approfittando della posizione della caletta, piuttosto nascosta, lui infilò la mano dentro allo slip: dalla mia posizione potevo vedere bene lui che la masturba. Quando Francesca finì la sigaretta, mi raggiunse in acqua. Ero un po’ arrabbiato e le chiesi perché avesse voluto anche a me in quella giornata… lei mi rispose che voleva farmi ingelosire e voleva farsi vedere con un altro per vendicarsi di me, inoltre avrebbe fatto tutto quello che sapeva che mi avrebbe fatto eccitare e che avrei perso lasciandola definitivamente… mentre parlavamo si avvicinava sempre di più con le sue belle tette davanti a me, nude ed esposte. La spiaggia si era affollata e tanta gente era intorno a noi, ma lei non dava segno di vergognarsi, a differenza di ciò che avevo sempre visto in passato… cercò di baciarmi, di tirarmi a sé, ma resistevo stoicamente, anche se avevo un’erezione enorme, di cui lei si accorse allungando una mano…“così ti piace, vedermi andare con gli altri… avrei dovuto farlo quando stavamo insieme, magari non mi avresti lasciato… oppure avrei dovuto mettermi sempre in topless, o fumare? Cos’è che ti stai eccitando di più?”. Non resistevo più, volevo scoparla lì in acqua davanti a tutti, farla gridare dal godimento…. Farmela davanti a lui, che ci vedesse scopare. Invece tornai alla spiaggia sull’asciugamano, seguito da Francesca. Il pomeriggio passò, io ero davvero stanco della situazione e volevo solo andare a casa, ma i due sembrava avessero altre idee e non riuscivo a smuoverli neanche minacciandoli di lasciarli lì… venne il tramonto, la spiaggia si svuotò e rimanemmo solo noi tre. Francesca disse: “ultimo bagno!”. Si tolse lo slip andò in acqua nuda. Anche l’altro uomo si tolse lo slip e la seguì. Rimasi inebetito a guardare, poi mi decisi ed entrai anch’io in acqua ma col costume. I due erano già avvinti, lei si stava facendo scopare vicino a uno scoglio e mi faceva segno di avvicinarmi.. ero molto eccitato e non capivo più niente, tirai fuori il cazzo dal costume e glielo misi davanti alla bocca. Francesca lo prese in bocca e iniziò a succhiare con avidità. L’altro la girò dietro in modo da agevolarle il lavoro sul mio pene. Stavo per venire, lei è sempre stata molto sensibile e capiva sempre quando stavo per venire, così si fermò immediatamente interrompendo sul più bello. Anche l’altro stava per venire, così lei si abbassò nell’acqua e gli fece un pompino sott’acqua, fino a farlo venire. Lo vidi godere molto… poi lei riemerse, quindi si dedicò a me.: mi spinse contro lo scoglio, prese il mio cazzo e lo diresse verso la sua fica. Sentivo entrare la mia cappella ma lei si ritraeva impedendomi di penetrarla in un gioco terribile: sentivo il cazzo che esplodeva, ma non potevo fare nulla. Lei cercava di baciarmi, ma aveva appena fatto un pompino a un altro e la cosa non mi entusiasmava. Lei lo sapeva, perché non la baciavo mai quando mi faceva i pompini con ingoio, per non sentire il sapore di sperma… A maggior ragione di un altro! Eppure continuava ad avvicinarsi per cercare di baciarmi e quando mi ritraevo io anche lei ritraeva la fica. Così capìi che se volevo scoparla dovevo anche baciarla: pensai che tanto, ormai, non si sarebbe più sentito nulla… e poi, pazienza, avevo troppa voglia… le strinsi con le mani le mammelle, cedetti e la baciai mentre lei, contemporaneamente, si lasciava penetrare. Successero due cose: la prima sentì l’altro uomo, già rinvigorito, che la penetrava da dietro nel culo, la seconda, che lei aveva ancora tutto lo sperma in bocca… non mi lasciò andare, trattenendomi e continuando a baciarmi. Da dietro l’uomo spingeva il suo cazzo nel culo di Francesca, io davanti la pompavo nella fica, mentre continuavamo a baciarci scambiandoci quel fluido denso…Stavo finalmente per venire, lei se ne accorse, si ritrasse e finì con un pompino in apnea anche per me. Fu incredibile, esplosi nella sua bocca una quantità incredibile di sperma. Non avevo mai goduto così tanto. Lei uscì dall’acqua, mi prese e mi bacio di nuovo, mentre l’altro gridando, le venne nel culo… Francesca mi guardò e disse: “te l’ho detto che due uomini potevo farmeli… e mi sono anche vendicata!”
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